un mese di nuova vita

Arrivati a questo punto bisognerebbe fare un bilancio dell’anno appena terminato, ma nel mio caso ha più senso parlare dell’ultimo mese: il dicembre 2010 non sembra parte di un anno trascorso normalmente, ma pare piuttosto uno stralcio della vita di un’altra.

Un’altra me, che finalmente smette di fare quello che tutti si aspettano da lei e fa quello che ha sempre voluto fare della sua vita, incurante dei giudizi altrui, di chiunque siano.

La nuova me prende quello che arriva senza problemi, non si pone domande, non si fa scrupoli, a volte ha un po’ di sensi di colpa, ma se li fa passare in favore di nuovo piacere tutto suo. Gli amici mi dicono che non li tengo aggiornati, che non racconto mai niente subito, ma sembra quasi che le novità arrivino in massa in questa nuova vita e appena c’è qualcosa da raccontare, subito ne arriva un’altra, più potente, che distrugge certezze e demolisce rimpianti!

C’è solo da mettersi comodi sulla poltrona, e osservare con pazienza l’evolversi delle cose, senza cercare di fare previsioni inutili.

Tutto può cambiare in un secondo, le certezze non esistono e i sentimenti cambiano come il vento. Lasciamoci travolgere e aspettiamo senza fretta.

Published in: on 6 gennaio 2011 at 18:29  Lascia un commento  

delirio malinconico e natalizio

Non so se sia colpa della mia attuale condizione di neosingle (in parte mio malgrado) o di predisposizione, ma credo di essere messa piuttosto male. Mi prendono momenti di atroce malinconia, intervallati da momenti di euforia, e subito dopo da pessimismo cosmico molto leopardiano riguardo a qualunque cosa.

In tutto questo mi alzo tutti i giorni a mezzogiorno e mezza, anche se ho un appuntamento con un’amica all’una, e non studio un cazzo.

Pare sia frequente che sotto Natale molta gente si ammazzi perché presa da strani incubi circa la propria esistenza… non voglio allarmare nessuno, ovviamente, tutto sommato sto benissimo, però mi chiedevo il perché di questo fatto!

Forse l’eccessivo buonismo che infesta questo periodo dell’anno porta a pensare che ci sia tutto l’anno e quindi a porre fine a questa farsa che è l’esistenza. Oppure l’oppressione circa i regali di Natale da fare a chicchessia, oppure ancora la mancanza di qualcuno a cui fare i regali di Natale (che poi ricambi). Io ci metterei sicuramente anche l’ansia di dover festeggiare degnamente tutto il festeggiabile, Capodanno su tutto. Oppure le tante spese tipiche del periodo natalizio!

Tanti possibili motivi fino a una malinconia crescente che porta al collasso!

Perché sto parlando di tutto questo non lo so, ma sicuramente non perché sono di buonumore.

NON MI AMMAZZO, state tranquilli… forse dovrei solo chiudermi in casa e aspettare che passi, ma si può dire che l’ho già fatto, dato che sono le 9 di sera e sono ANCORA in pigiama.

Per cui aspetterò che passi, come tante altre cose… sorriderò, berrò tanto vino, mangerò tanto cioccolato, e ingrasserò appagata!

Buone Feste a tutti e godetevele, ne vale la pena! ;)

Published in: on 21 dicembre 2010 at 20:12  Commenti (6)  

Lunga filippica sui Cantastorie facebookiani

Su Facebook da tempo si sta diffondendo una strana moda tra le/gli adolescenti (l’articolo femminile è messo per primo non casualmente). Da un pezzo esistono le “pagine” di cui diventare fan o piacenti, e fino a poco tempo fa tali pagine servivano solo a creare “link” (frasi ad effetto accompagnate da foto) che tutti gli utenti possono pubblicare sulla propria bacheca.

Tali frasi ad effetto sono sempre state prese a caso da autori famosi (tra i più gettonati Oscar Wilde, Jim Morrison, Bob Marley e i concorrenti di “Amici”) e diffuse spesso attribuite all’autore sbagliato.

Ora la cosa si è fatta più complessa.

Le fondatrici/i fondatori delle pagine non si limitano più a scrivere frasi di altri, ma si elevano al ruolo di autori e pubblicano note su note gonfie di loro scritti trasudanti depressione e sofferenza adolescenziale. Ovviamente non mancano i fanS adoranti che seminano “MI PIACE” come se piovesse e supplicano l’autore di continuare a scrivere.

I novelli scrittori vengono chiamati da molti sul Social Network “cantastorie” perché somigliano molto a tale categoria: sono ripetitivi, malinconici, usano paroloni ridondanti o parolacce per ribadire i concetti, e sono tutti convinti di avere uno stile unico ed inimitabile.

Esiste ovviamente più di una pagina che sfotte i cantastorie ed essi accompagnati dai loro fanS si difendono come possono rivendicando il loro diritto di scrivere e di essere giudicati senza insulti.

Io partendo da tutta questa situazione apparentemente poco interessante riesco a pormi un grosso interrogativo.

Facebook è il luogo adatto dove scrivere e pubblicizzare i proprio scritti?

I gGgiovani cantastorie sono convinti che ciò sia buono perché sono nati insieme a Internet e non conoscono altro modo per esprimersi se non facendo leggere a tutti ogni cosa passa loro per la testa (e si va dall’ultimo pasto fino agli amplessi col fidanzatino descritti in modo intenso e poetico).

Per loro quindi il ragionamento è elementare: “su Facebook c’è molta gente, io che sono molto brava/o scrivo qui dove tutti possono leggere e farmi molti complimenti” (per pubblicizzare la loro inutile pagina, aggiungo io).

Ma esistono anche lati negativi a cui i cantastorie sicuramente non pensano:

1) su FB è scritta un sacco di robaccia e un cantastorie valido potrebbe confondersi in mezzo all’orda di bimbiminkia impazziti che scrivono sbattendo il vocabolario sulla tastiera e sbandierando arte maledetta ad ogni nota.

2) su FB non c’è alcun tipo di sicurezza riguardo a questioni di copyright, il primo che scrive qualcosa è anche quello che può vederla pubblicata su decine di pagine altrui firmata da altri. In caso estremo, io disonesta arrivista senza idee, potrei fare un calcolato copia-incolla dalle varie pagine che popolano FB, mettere insieme 200 pagine, mandarlo a un editore e farmi pubblicare senza nemmeno scrivere qualcosa di testa mia.

3) ultimamente le case editrici pescano con grandi reti anche dalla rete (scusate il gioco di parole molto cantastoriale) pubblicando spesso autori conosciuti al pubblico grazie ai blog. Ma non credo sia fattibile che qualcuno possa prendere in considerazione editoriale un autore emerso su FB. Poi il mondo cambia in fretta e l’editoria è alla frutta, per cui chissà… ma io rimango molto scettica.

Sono stata anch’io cantastorie e tutto sommato mi considero ancora parte di questa maltrattata categoria.

Ho sempre scritto per sfogare i miei turbamenti adolescenziali (spero ormai finiti), spennellando le mie fatiche letterarie con un po’ di sano erotismo frutto di antiche voglie insoddisfatte (ormai sedate)… con la differenza che io mi vergogno terribilmente nel far leggere i miei scritti a chicchessia e soffro a rileggere ciò che ho scritto anche solo un anno fa perché lo trovo semplicemente raccapricciante sotto molti aspetti.

Non fate come me cantastorie, scrivete, riempite pagine di quaderni o fogli di OpenOffice, e fate leggere a tutti ciò che scrivete.

Ma su carta, agli amici, al bar, a scuola, all’università, parlando coi professori (molti di loro possono rivelarsi utili), al limite su un blog (se vi fidate così ciecamente degli internauti avidi di storie altrui).

Ma FB usatelo per cazzeggiare, per fare propaganda politica, per taggare le foto venute male, per fare i Quiz, per parlare con la Salsiccia della Fortuna…

…NON PER SCRIVERE!!!

Non c’è posto peggiore dove possiate esprimere la vostra dubbia capacità letteraria… la vita reale è il posto migliore dove farvi smontare i sogni di gloria, utilizzatela al meglio!

;)

Published in: on 18 novembre 2010 at 21:41  Commenti (2)  

la Vigilia del Secondo Anno Universitario

Non ho ancora perso l’abitudine di vedere l’università come una scuola meno regolare, e complice il fatto che con gli esami sono in pari, domani mi sembra semplicemente di iniziare il secondo anno di un liceo molto impegnativo (anche se molti non ritengono tale la mia facoltà).

Domani quindi si ricomincia con le lezioni, le pause pranzo mai abbastanza lunghe, la balotta coi colleghi, gli esami, i libri da comprare al prezzo + basso possibile, eccetera… lo dico da mesi, ho bisogno di tutto questo.

Voglio tornare a studiare, ad avere qualcosa da fare, a far vedere ai miei che non mi gratto tutto il giorno.

Voglio stare a lezione tutto il giorno fino alle 5, (l’orario di quest’anno è davvero massacrante), arrivare a casa stanca, trangugiare la mia meritata cena e andarmene a letto senza avere la forza di pensare, senza la voglia di ribaltarmi nel letto fino a orari improponibili perchè “domani c’è lezione e la sveglia è alle 7:30″.

Questa ultime settimane sono state insostenibili proprio per la nullafacenza tipica del periodo pre-lezioni/post-esami… certo, mi sono goduta il mio nuovo MacBook Pro, ma ho davvero bisogno di vederlo il meno possibile nei mesi a venire.

Tra lezioni, amici e uomo, voglio passare quest’inverno (che per me è sempre iniziato con la scuola) senza avere il tempo di pensare a nulla di negativo, perchè è il modo migliore per vivere serenamente.

Buon Tutto a Tutti.

Published in: on 4 ottobre 2010 at 17:32  Lascia un commento  

Riassunto confuso e facebookiano degli ultimi avvenimenti

Bla bla bla… sono stata un mese senza internet e devo recuperare il tempo perduto.
Ormai pubblico un post solo quando mi torna internet dopo un periodo di stallo.
Senza internet comunque si fanno tante belle cose… ho visto un sacco di film!
Visti e rivisti è + corretto: tra le new entry nelle mie visualizzazioni metto "Topo Galileo" e "Cercasi Gesù" con Beppe Grillo, "Il fantasma della libertà", accennato a lezione per Semiotica, "Denti" (ma allora il trash non è solo italiano!), "Venga a prendere il caffè da noi" e UDITE UDITE… "IL LAUREATO" entrato a busso nella top ten (ma sono ancora ten?) dei film preferiti! S-T-U-P-E-N-D-O! Approfitto per ringraziare chi me l’ha consigliato! ;)
Ho anche letto "L’amore dura 3 anni", uno dei pochi libri che mi ha fatto scorrere le pagine con un evidenziatore in mano per segnare le frasi + belle.
Credo sia il mio libro con le pagine + gialle! ;)
Ero partita col voler fare un post molto lungo, molto serio e con molto senso, ma mi è passata la voglia e aumentata la fame.
Per essere comunque esauriente circa quello che bene o male volevo dire potrei fare mucchia con le mie frasi di FB del periodo in cui andavo a scrocco in sala studio (dove non entrerò mai + perchè le figure di merda si stanno sommando e si va sempre + oltre):

"Sull’autobus
una ragazza mi ha guardato in faccia e si è alzata chiedendomi se
volevo sedermi… credo di aver ufficialmente toccato il fondo."

"Ho il cervello a senso unico… qualcuno mi tiri una secchiata di acqua fredda così magari torno donna!"

"è assurdo come il tentativo di risolvere un problema porti direttamente al peggioramento della propria situazione."

"Hanno
comprato a Dede una chitarra classica che sicuramente è costata + del
dovuto… a sto punto il minimo che posso pretendere è una versione
unplagged di BELLA STRONZA eseguita perfettamente! Ormai con la
tastierina Bontempi mi suonicchia T’INNAMORERAI… è questione di
tempo! :D "

"Magari
sbaglio, ma io non mi permetterei mai di dire seriamente a qualcuno che
è iscritto a Scienze delle Merendine. Ogni corso universitario ha le
sue difficoltà e in ogni caso (come si diceva per le scuole) dipende
dall’approccio che si ha con lo studio, porca puttana!"

"…NON c’è SEDUZIONE SENZA FINTA INNOCENZA…"

"Me ne hanno dette tante, ma non mi avevano ancora dato della STUCCHEVOLE! XD"

Non avete capito una mazza’ è normale… nemmeno io.

Published in: on 25 novembre 2009 at 19:24  Commenti (1)  

Così per riassumere…

Un freddo campionario degli ultimi avvenimenti:
 
  • Sono iniziate le vacanze di Pasqua. Ho intenzione di godermele tutte.
  • Ho scoperto "Gli Atroci" e sono geniali: Ele & Co. perchè non mi avete detto prima che fanno metal demenziale???
  • La scuola va… e finchè va, lasciamola andare come la barca. Il pagellino è fiacco? AMEN, l’mportante a sto punto è uscire, poi ad eccellere ci si pensa quando si studia qualcosa che mi INTERESSA!
  • Lunedì è Pasquetta, il lunedì successivo finisce la parte di Terza Area in cui ci occupiamo di preproduzione e produzione: penso che piangerò. Di nuovo.
  • Mi serve una manona da qualcuno che ne sappia a strapacchi di acquisti su internet NON SU EBAY e che mi aiuti a ordinare e soprattutto pagare il cd di Robin Hood Musical.
  • L’Abruzzo è praticamente crollato tutto: io e l’uomo avevamo una mezza idea di andare come volontari insieme alla protezione civile durante queste vacanze, ma è saltato fuori che per il momento di aiuti ne avevano anche troppi.
  • Silvio ci rende ridicoli davanti a tutto il mondo. Si dice abbia la maggioranza: sono preoccupata.
  • Non so perchè questo post sia saltato fuori così frammentario e isterico… può essere sia il mestruo… è sempre il mestruo.
Published in: on 9 aprile 2009 at 19:37  Commenti (3)  

E così si ritorna alla vita normale…

Ci sta un bell’intervento nostalgico dopo il mio ultimo stage (o almeno… dovrebbe esserlo se tutto va bene).
Inizio col dire che nonostante il fumo passivo che ho respirato in abbondanza in queste 2 settimane è stato bellissimo lavorare in una radio del genere.
 
Mi sono divertita, ho imparato come funzionano le cose quando si lavora per la gente, so cosa succede in sala di registrazione quando partono i pezzi.
Se ascoltando Radio Città Fujiko in queste 2 settimane avete sentito qualcosa di incomprensibile (un intero notiziario ad esempio), o una base che non doveva esser quella, o 30 lunghissimi secondi di silenzio dopo uno spot, sappiate che è colpa mia.
Anche il fatto che non sono stata flagellata dopo errori del genere è segno di grande umanità da parte dello staff.
 
L’ultimo giorno, anzi più precisamente l’ultima sera, ho anche provato l’emozione di un microfono acceso davanti a me, e della mia voce che si diffonde per tutte le autoradio sintonizzate sui 103.10 FM. Dirottare una puntata di Get Black su Marco Masini non è stato male, ma devo valutare se tornare o meno venerdì sera a spiegare "perchè lo faccio"… è stato bello… davvero!
 
Ringrazio davvero tutti: Pirex, Fabio (eheheh), Francesca, Luca, Eddy, Gozza, Alfredo, Mingo, Claudio, Susy, Curru, Ares, Cristina, Aymox, Piero, Tiziana (la mia speaker preferita), e tutti gli altri che non ho mai visto ma so che ci sono!
 
Il post comunque nasce per segnalare la playlist di canzoni che collegherò allo stage nei prossimi mesi: sapete com’è… lavorando in radio le canzoni sono le vere protagoniste.
Tema del carnevale di Viareggio: COME UN CORIANDOLO (la base dell’unico spot che ho montato interamente da sola… "Vien sobbit alla cena di Radio Città Fujiko, tal dis anche Balanzon!")
Guccini e Tenores de neonelli: NASCHED SU SARDU (indimenticabile Guccini in sardo, sentito da casa nella puntata di Get Black della mia prima settimana)
CSI: CELLULOIDE (suggerita da me per la rubrica di cinema… più azzeccata di così!)
Patti Smith: BECAUSE THE NIGHT (l’ho messa a insaputa di tutti per dedicarla all’uomo. Lui non l’ha sentita, e la canzone è stata l’unica cosa comprensibile di quel programma! Che depressione quella sera…)
Gianni Mocchetti: TALISMANO NERO (l’ultima canzone dell’ultimo programma. Dopo un duetto con Eddy su "Perchè lo fai" ci stava questa perla sanremese ricca di doppi sensi sulla droga)
 
E lunedì si ricomincia scuola… al solo pensiero che mi devo alzare alle 7 sgocciolo dagli occhi!
Vabbè che martedì inizia Sanremo e noi Masiniani le Cartine (le fans di Marco Carta) ce le fumeremo tutte al momento del televoto!
BWABWABWABWABWA!
Published in: on 15 febbraio 2009 at 12:50  Commenti (6)  

Stage 2009

Anche quest’anno è iniziato il periodo dello stage… rispetto a quello del’anno scorso ne sono cambiate un tot di cose.
 
Ci ho messo 3 giorni in più degli altri a trovare un posto dove andare ad apprendere: l’azienda che mi era stata assegnata insieme ad Ale non sapeva dell’arrivo di due stagisti e stava trascolcando, quindi avremmo rischiato di fare i facchini.
I 3 giorni di stallo li ho passati un po’ a scuola, coi miei insegnanti che appena mi beccavano in corridoio mi squadravano e mi chiedevano immancabilmente "E TU CHE CI FAI QUI!" Era surreale non avere un posto dove andare e mi sono trovata a spendere INTERI EURO alle macchinette e a far balotta con i prof che avevano ore buche e assemblee di classe.
In questi momenti di svacco ho scoperto che un membro del corpo docente in gioventù si ritrovò a chiudere Guccini in ascensore in piena notte, per non essere insidiata insieme alle amiche dal cantautore ubriaco ("Che belle cose prof, se avevo qualche anno in più magari c’ero anch’io a chiudere Guccini in ascensore! Cosa mi sono persa!").
Ora sono in una radio locale e non in uno studio di post-produzione.
Non ho orari di ufficio, posso andare alle 11, uscire alle 20, ma anche prima… è tutto molto più rilassato e posso alzarmi alle 9 e FARMI LA DOCCIA DI MATTINA, cosa che durante il periodo scolastico è impensabile, in quanto devo esser fuori casa in mezz’ora e non ho tempo e voglia neanche di pettinarmi!
Non pranzo più in una assolata piazza bolognese, ma abbracciata a un termosifone in una stanza piena di fumo sospetto.
Lavoro su dei computer con Linux e non su dei Mac… ormai i PC di papà Bill sono un lontano ricordo nei posti di lavoro.
Durante le pause mi tocca leggermi i libri assegnati da terza area… ho deciso che salterò pagine a spron battuto!
L’intero corpo docente di terza area me lo ritrovo nei locali il venerdì sera: in consolle, in pista a ballare… e anche in fila in bagno!
Devo attraversare Bologna in autobus, ma facendolo in orari in cui tutti i lavoratori bolognesi sono già al lavoro o già a casa, trovo sempre da sedermi.
L’uomo è carico per farsi aprire un programma notturno in radio: essendo una radio libera, ma libera veramente, come dice Finardi, può essere che gliela facciano fare sul serio.
 
Beh… sono le 10:22. Direi che posso cominciare a chiudere e avviarmi verso la fermata dell’autobus, armata di libri e panino.
Published in: on 2 febbraio 2009 at 09:27  Commenti (4)  

Cose che vorrei (puf)fare

Chiamiamoli "BUONI PROPOSITI per l’ANNO NUOVO" a gennaio inoltrato.
Scusate se uso il blog come fosse un post it, ma se scrivessi questo altrove i miei futuri impegni non li cagherei di striscio, mentre qui godono di maggiore attenzione.
 
CD che voglio comprare
  • J Ax – Rap ‘n Roll (veramente sono appena tornata da un giro da "Ricordiiiii" ed è lì, impacchettato sugli altri CD. Voglio dedicargli tutta la mia attenzione, non appena avrò la casa libera da distrazioni, uomo compreso)
  • Caparezza – Le dimensione del mio caos (no, ancora non ce l’ho… attendo che vada in offerta)
  • L’Italia e altre storie – Marco Masini (il 20 febbraio sarà MIO)
  • Robin Hood – il musical di Beppe Dati (dovrebbe uscire verso marzo… io attendo)
Libri che voglio/devo leggere
  • Jonathan Lethem – La fortezza della solitudine (imposto da Terza Area solo a me. 550 pagine in 3 settimane: non ce la farò mai!)
  • Enrico Brizzi – Vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco (idem come sopra con patate rigorosamente fritte… le pagine imposte aumentano, il tempo no!)
  • Italo Svevo – La coscienza di Zeno (ovviamente imposto anche questo… UFFA!)
  • Luciana Littizzetto – La jolanda furiosa (sono a metà, ma se continuo ad avere tutte queste distrazioni non lo finirò MAI)
  • Graham Phillips e Martin Keatman – La leggenda di Robin Hood (è un saggio che otrebbe essermi utile per la tesina, ma di questo passo non lo scoprirò mai!)
  • e tutta una serie di libri che ho comprato a random all’usato senza quasi leggere la trama, ma dal momento che li ho comprati e occupano posto in casa li leggerò prima o poi…
Posti in cui voglio andare
  • The Robin Hood festival a Nottingham (ho scoperto della sua esistenza dal 3 al 9 agosto ieri sera andando a vedere il musical. Uno dei tanti problemi: L’AEREO!)
  • Trieste… in gita con la classe e Pino (se tutto va bene, e il nostro stralunato insegnante riesce a fare i conti giusti per i soldi)
Film che voglio vedere
  • Se devo essere sincera (ho scoperto che è tratto da un libro che ho letto)
  • Nottingham (vabbè, sono monotematica, ma tanto devono ancora scriverlo!)
Concerti che voglio vedere
  • Francesco Guccini (voglio emozionarmi)
  • Caparezza (voglio saltareee!)
  • Modena City Ramblers (voglio alzare il pugno…eheheh!)

Published in: on 23 gennaio 2009 at 16:59  Commenti (3)  

Guida per azzeccare i MIEI regali di Natale 2008

Dunque… non è tanto questione di SCARSA FIDUCIA NELLE VOSTRE CAPACITA’ DI SCELTA che mi accingo a fare questa semplice guida, quanto il fatto che il disordine di questa casa sta veramente raggiungendo limiti mai conquistati in passato.
Il posto è sempre meno, la roba è sempre di più, e io sono sempre + esaurita perchè devo fare lo slalom per raggiungere i miei luoghi vitali (bagno, postazione computer, frigorifero).
Di conseguenza il + piccolo errore da parte vostra nella scelta dei regali potrebbe essere fatale per il già fragile equilibrio di questa abitazione.
Ecco quindi alcune semplici REGOLE per chi volesse azzeccare il MIO regalo quest’anno, o come minimo NON FARE DANNI.
  1. Come avevo già suggerito ai miei allegri compagnucci di classe l’anno passato, chi volesse omaggiarmi di QUALCOSA per questa festività (mica è obligatorio, eh!) è pregato di recarsi al momento della scelta del mio dono al REPARTO ALIMENTARI del negozio in cui si trova, oppure nella credenza di casa sua (fulgido esempio: Mariadora che l’anno scorso mi regalò un pacco di Cantuccini, o Sandy che mi fece ricevere una calza piena di prodotti Kinder… SBAW!!!). Il motivo di queste scelte l’avete già intuito: il regalo commestibile fa sicuramente male al mio girovita (forse non ve ne accorgete, ma è così… solo che me ne fotto!) ma benissimo all’equilibrio della casa, in quanto si smaltisce con una certa rapidità! Siate accurati e ricordatevi che non amo i carciofi, il fegato, i canditi, la verdura cotta in generale, il gorgonzola e il pompelmo… in ogni caso ricordatevi che LA FAME è IL MIGLIOR CONDIMENTO.
  2. Chiunque formulasse il pensiero "Voglio comunque che casa sua sia luogo di accoglienza per un mio ricordo che rimarrà per sempre tra le sue mura", sappia che è probabile che qualora l’equilibrio della casa e il mio, crollino nello stesso momento mi dimenticherei di ogni momento felice passato con voi e sfronbolerei nel RUSCO ogni regalo inutile e inservibile ricevuto. Evitate quindi candele di ogni tipo, tazze ingombranti, presepini, decorazioni natalizie di ogni forma e dimensione, peluche, soprammobili, e tutto quello che di genere si trova nel reparto ARTICOLI DA REGALO dei negozi di Ciafferie.
  3. Ricordatevi comunque che la Querz non è di legno. NO, NON VI STO CONSIGLIANDO DI REGALARMI PRESTAZIONI SESSUALI, soprattutto perchè c’è QUALCUNO che non sarebbe d’accordo! Intendevo dire che non sono completamente insensibile ad ogni forma di affetto, sono solo allergica a quelle ingombranti! Di conseguenza, perchè non mi dimostrate quanto mi volete bene con qualcosa di magari non tangibile, ma di grande effetto? Fatemi un disegno in A4 che stia nel quadernone con le buste (sì, come fanno i bimbi dell’asilo DANIEL), inquadratemi ogni tanto quando la fotocamera la portate voi, passatemi un compito, andate voi a fare le fotocopie per la Comaschi ogni tanto (bene possibilmente), portatemi a casa dopo il Ritorno al Futuro Party, abbracciatemi, lasciatemi un commentino quando passo ore ascrivere un post del blog, se vi chiedo di scattarmi una foto non tagliatemi i piedi, sviluppatevi un po’ con i programmi dei computer, evitate di chiamarmi ogni 2 secondi durante le lezioni di Audio e di Photoshop (non oso pensare a cosa accadrà quando inizieremo Premiere), dedicatemi una canzone via msn. Insomma, SIATE CARINI!
  4. Forse pensate di azzeccare un regalo donandomi un capo di vestiario… UDITE UDITE! Non avreste tutti i torti! Infatti anche se i miei cassetti a momenti esplodono come tutte le donne (incredibile!) anch’io in molte occasioni guardo quella mucchia di panni e penso "Non ho un cazzo da mettermi!". Quindi magari fareste cosa gradita se vi presentaste nei dintorni del 25 dicembre con un capo di abbigliamento. Anche qui, magari un minimo di accortezza: se non mi avete mai visto con una maglia di Pucca o di Hello Kitty forse un motivo c’è. Forse una minigonna pajettata giropassera è probabile che non la metterei, stesso discorso per un magliore ai ferri rosso con l’effigie di una renna. Insomma, so che sono imprevedibile in quanto ad abbigliamento, ma cercate di prenderci! Se vi può tornare utile sappiate che avrei bisogno di una borsa poco ingombrante che stia discreta sotto la giacca invernale (al momento sto usando quella di Shrek trovata nell’uomo di Pasqua), e di una cuffia appariscente ma non troppo, che non pizzichi la testa. Per chi non lo sapesse adoro tutto ciò che è jeansato (o in denim, se vogliamo usare un linguaggio + bimbaminkioso), oppure verde militare (attenzione: non verde catarro). Mi raccomando…
  5. Su una cosa invece potete eccedere, sempre che ci azzecchiate. Visto che uno dei miei sogni è avere la libreria che non saprei definire se non STILE BELLA e LA BESTIA (se non sapete a cosa mi riferisco guardatevi il film e studiate ignoranti!) i libri sono quasi sempre ben accetti, in quanto un posto per quelli lo trovo sempre. O per lo meno confido nel fatto di avere posto un giorno! Anche qui si parla di avere un minimo di occhio e coerenza: l’ultimo capolavoro di Moccia potete tenervelo, per esempio. Tenete conto del fatto che faccio ancora una certa fatica a finire libri lunghi, quindi a meno che non pensiate sia il libro che (davvero) mi cambierà la vita evitate di regalarmi "Guerra e pace" in lingua originale.
Per il momento direi che è tutto.
Se mi verrà in mente qualcosa lo aggiungerò.
No, non sono cattiva, è che mi disegnano così…
Published in: on 2 dicembre 2008 at 17:45  Commenti (8)  
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