Speciale “CHE TEMPO CHE FA” su Enzo Jannacci – gran finale con tutti gli artisti

Quelli onesti fino a un certo punto…
Quelli che l’ha detto il telegiornale…
Quelli che hanno una missione da compiere…
Quelli che fanno molto jogging…
Quelli che niente superalcolici, niente pane, niente vino, niente burro, mai una cotoletta…
Quelli che fanno una vita da malati per morire da sani…
Quelli che crederebbero anche in Dio se arrivassero alla terza settimana…
Quelli che “per la pensione rivolgersi direttamente a Gesù Cristo, in persona”…
Quelli che aspettano il tram, né ridendo, né scherzando…
Quelli che aspettano una fidanzata per darsi un contegno…
Quelli che aspettano la fidanzata e il tram da una nottata…
Quelli che aspettano la moglie, che aspetta un figlio che aspetterà anche lui…
Quelli che alla mattina freschi come una rosa si svegliano per vedere l’alba che è già passata…
Quelli che “la mafia non ci risulta”…
Quelli che vanno nelle ultime file per non disturbare…
Quelli che hanno 252.454 amici su facebook e poi cenano soli la sera in latteria…
Quelli che non pagano le tasse in Italia perché non conviene, ma in Svizzera le pagherebbero…
Quelli che non si sposano perché non se lo possono permettere e quelli che non divorziano perché non se lo possono permettere…
Quelli che ‘escluse le mamme e le sorelle’…
Quelli che si sdraiano nudi al sole di Sharm el Sheik per abbronzare i datteri…
Quelli che non si ricordano mai i nomi dei 7 nani…
Quelli che ci vorrebbe uno Steve Jobs italiano, un Obama italiano, un Marchionne italiano…
Quelli che tutti i giorni fanno pilates, ma poi non ti vengono a trovare perché non hai l’ascensore…
Quelli che “la musica è tutta la mia vita, la musica per me non ha prezzo”… e poi la scaricano sempre gratis…
Quelli che dimenticano la battuta in camerino e non sanno cosa dire…
Quelli che vanno al cinema a Natale a vedere un film, poi si accorgono che è uguale a una fiction che vedevano in TV e potevano stare a casa…
Quelli che fanno i vip a Wall Street spruzzando lo spritz con il nostro spread…
Quelli che per 30 anni hanno aspettato la pensione e adesso non sanno che pensione li aspetta…
Quelli che per evitare di pagare l’ICI vendono la casa e si comprano una chiesa…
Quelli che hanno iniziato a lavorare da piccoli, non hanno ancora finito adesso e non sanno ancora che cavolo stanno facendo…
 
OH YEAH!
Published in: on 20 dicembre 2011 at 00:29  Lascia un commento  

Dimostrazioni di Affetto

"Amo,
ma sono triste, perchè Rossana è bella… siamo così diversi, a
parlarle non riesco: le parlerò coi versi…" (Guccini, Cirano)


"Colto tra l’inutile e l’immaginario, il bello si sperde in follia.

Statue di cera ricoprono sguardi distratti, e quando il ricordo diventa opaco

Bellezza si mostra come candida neve  ai raggi di un sole che muore dietro vallate di nubi incandescenti.


Quando il bene e il male si scinderanno per dar vita al tuo magnifico volto,

saranno i miei occhi profani a chieder perdono in un gemito d’ammirazione eterna."

Published in: on 26 maggio 2010 at 14:46  Commenti (2)  

allegramente 21

è passato un altro anno, qualcuno è sparito, qualcuno è arrivato, e io invecchio.
la giornata che si aspetta tutto l’anno quest’anno si preannuncia + caotica del solito
e spero vivamente di uscirne viva. ;)
Oggi voglio bene a tutti, e soprattutto, sembra che tutti mi vogliano ancora + bene del solito Cuore rosso

Grazie a tutti, per quel che avete fatto, per ciò che farete e per ciò che non siete riusciti a fare

Guardo indietro e so già
che cosa troverò nel mio passato.
 
Iregali che mi ha fatto il tempo e che avrò
per sempre addosso:
luoghi, persone, tramonti, città
autogrill, motorini, gazzette nei bar
fidanzati perdute, trovati, motel
libri, dischi, profumi che ho in me.

1 in + nient’altro che un numero
1 in + nient’altro che un simbolo
perché + vado avanti e + mi sembra che
io mi possa fidare di me non tantissimo
un pelo di + ma sempre un po’ di +.


Animoticon

Published in: on 18 maggio 2010 at 11:09  Lascia un commento  

Dislessia alcolica dovuta a Birra&Assenzio

Cosa diciamo noi donne quando uno ci viene dietro, ma noi non ne vogliamo mezza? Max Pezzali insegna…
“Ti vedo solo come un amico, non vorrei rovinare un così bel rapporto…” ma soprattutto “Ma scusa… perchè rovinare tutto con l’amore? Non lo sai che l’amore finisce, mentre l’amicizia dura tutta la vita!?
Ecco appunto. Se questo dogma lo conosciamo tutte e non manchiamo mai di riproporlo al malcapitato alla prima occasione, come mai non approfittiamo di questa nostra conoscenza tutti i giorni?
Se è vero che “l’amore finisce, mentre l’amicizia dura tutta la vita” la soluzione alla fine di tutti gli amori sarebbe rendere tali amori il più simili possibile all’amicizia (ovviamente con quel qualcosa in più che contraddistingue un rapporto di coppia… eh!).
Invece noi donne sembriamo provare un gusto particolare nel rendere l’amicizia simile all’amore nei suoi lati più negativi.
Amiche che si chiamano Amore tra di loro (o peggio Amora), che si dicono Ti Amo (o peggio Ti Lovvo), che sono gelose e si incazzano se un’altra esce con altre amiche/si fidanza/passa più tempo in famiglia.
Io tutta la vita invidierò l’amicizia tra uomini, priva di tutti questi problemi.
L’uomo medio nemmeno si accorge se l’amico si fidanza e sparisce.
Quando il soffocante amore tra i due piccioncini sarà finito (perchè l’amore finisce e l’amicizia no) il pecorello smarrito tornerà all’ovile e gli amici gli offriranno una birra senza tanti problemi (vedi “Amici Miei” – <Ragazzi, ma come si sta bene tra di noi, tra uomini! Ma perchè non siamo nati tutti finocchi?>)
Noi invece ci interroghiamo, spettegoliamo, ci offendiamo, ci Koalizziamo e teniamo bronci di anni per una cotta presa troppo seriamente da parte di un’amica.
Io non mi dissocio da tutto questo. Sono donna anch’io e come tale ho le mie paranoie, i miei Premestrui (maddai?), e i miei isterismi.
Ma ho sempre visto l’amicizia come un qualcosa che dovrebbe alleggerirti la giornata anzichè rendertela piena di obblighi e impegni.
Sintetizzando un discorso che ho scritto e cancellato 12 volte: gli amici non ci debbono mai nulla, si fa per gli amici il possibile nel limite di ciò che si vuole fare, senza obbligarsi a fare alcunchè. Se non si è disposti a fare piccoli sacrifici “in nome dell’amicizia” forse vale la pena interrogarsi sulla bontà di tale rapporto.

-

Se ti sono amico ti chiamo, se non ti chiamo non vuol dire che non ti sono amico, ma che non ho voglia di farlo al momento e che ti contatterò quando ne avrò voglia e riterrò sia cosa buona e giusta. Non ti voglio meno bene, ho solo voglia di stare da solo/vedere altra gente/dormire/ubriacarmi/stare con la mia dolce metà. Se mi sei amico lo capisci, non mi rompi i coglioni e fai uguale con me.
Se mi vuoi chiamare tu FALLO, ma se rifiuto, avvisami quando smetterai di cercarmi, in modo che al momento opportuno possa farlo io.

Animoticon

L’amicizia non si vanta in giro l’amicizia non si vede si sente

non diventerai mio amico perché vuoi esserlo

ma lo sarai se non te ne frega niente

L’amicizia non nasce solo perché abbiamo parlato 2 volte
e anche se ci conosciamo da una vita dai..non siamo amici necessariamente
L’amicizia dice tutto in faccia e non ha paura di far male per fare bene

ma se è una cosa vera anche se c’è un interesse non muore

Io non so che cos’è l’amicizia ma so cosa non è l’amicizia
e l’amicizia non è come il tempo perché quella vera non passa mai

e a un amico che è furbo e scorretto preferisco un nemico ma onesto


perchè un nemico almeno mi può insegnare

che non devo essere come lui

E allora è chiaro che due sono amici veri

fino a quando non se ne rendono conto

quando cominciano a pretendere il “rispetto reciproco”

stanno toccando il fondo


e allora parlami di cose che non mi hai detto mai e dimmi veramente chi sei

ti riconoscerò se ti conoscerò e tu mi riconoscerai se mi conoscerai

Io non so che cos’è l’amicizia ma so cosa non è l’amicizia

e l’amicizia non è rispettarsi perché a rispettarsi non si parla mai

ma quando sbagli un amico ti apprezza e le tue convinzioni le accetta
perché “accettarsi”è il verbo migliore è il più importante mattone per costruire l’amore

che può aiutarmi a capire che si può sempre guarire che si può sempre parlare per costruire l’amore

mentre a rispettarsi non si parla mai

ma quando sbagli un amico ti apprezza e le tue convinzioni le accetta
perchè accettarsi è il verbo migliore

è il più importante mattone per costruire l’amore


Perché fare l’amico non è proprio uguale a essere amico

e ora scegli cos’è l’amicizia.

Published in: on 9 aprile 2010 at 16:32  Commenti (1)  

combattuta


[twilight mode on]

nOn sOppOrTeRò
di eSSeRe
dOve nOn 6 tU



[twilight mode off]

Dimmi solo che andrà tutto bene, e me ne starò faticosamente in disparte.

Published in: on 10 gennaio 2010 at 12:47  Lascia un commento  

Alcune novità che magari a qualcuno sono sfuggite:

Alcune novità che magari a qualcuno sono sfuggite:
  • Sono single.
  • Studio Scienze della Comunicazione.
  • Non mi sposto più in autobus, ma in bicicletta. Rischio la vita tutti i giorni, sfrecciando tra i taxi e facendo aereosol di gas di scarico.
  • Ho iniziato anch’io la mia personale lotta alla cellulite: rendersi conto di averla è stato il passo più duro.
  • La vita universitaria mi fa bene, presto riuscirò a distinguere gli accenti da Roma in giù.
  • Ho un paio di Fornarine, con una zeppa altissima, che mi fanno sembrare una Bratz. Non le ho comprate.
  • Sono diventata il call center di tutte le mie amiche: partecipo all’entusiasmo di quelle felici, e sostengo le depresse.
  • Esco sia di sabato che di venerdì.
  • Ho comprato un Top Girl quasi per scherzo (c’era una pagina sui miei idoli youtubiani), e grazie a un articolo al suo interno ho scoperto che sono una Quirky, cioè una single convinta, che approfitta dell’assenza di un uomo per coltivare interessi e amicizie. La capostipite delle Quirky bolognesi rimane comunque la Quaglia, che si riempie le giornate per il gusto di non avere nemmeno il tempo di respirare.
  • Ho partecipato a 2 cineforum a casa di amiche guardando "La verità è che non gli piaci abbastanza" (con dibattito sul film a seguire). Siamo arrivate alla conclusione che le donne pensano troppo, il pubblico femminile obbliga gli sceneggiatori a forzare il lieto fine, è normale scendere a compromessi, e Scarlett Johnson troieggia in ogni film.
  • Essere obesa come Scarlett Johnson tutto sommato non mi farebbe così schifo.
  • Voglio bene a tutti.

Ciao.

Published in: on 19 ottobre 2009 at 11:10  Commenti (3)  

LE NOTE CHE NON ABBIAMO MAI PRESO

Ci possiamo lamentare finchè vogliamo dei nostri docenti, ma non possiamo negare che spesso siano stati molto buoni, e abbiamo evitato di segnare sul registro di classe le nostre nefandezze.
Mi sono voluta mettereper un attimo nei panni di chi sta dall’altra parte della cattedra e assegnare un certo numero di note disciplinari che non ci sono mai state assegnate… ma che ci sarebbero state tanto bene! XD

  • "L’alunno T. dirige il chiasso prodotto dai compagni per mezzo di uno scopino da gabinetto… sono indignata."
  • "Gli alunni T. e A. si accoppiano tra loro in classe col solo ausilio dei polsi."
  • "Faccio presente che D. e A. sembrano incollati col Vinavil, e fanno venire il diabete."
  • "Sento distintamente proveniore da diversi punti dell’ula il limpido suono di un’armonica a bocca. La cosa si ripete ad ogni mia lezione dall’inizio dell’anno scolastico. Comincio a essere provata."
  • "L’alunno G. interrompe costantemente l’attenzione per intonare canti quantomeno discutibili."
  • "S. dorme, D. si trucca, M. e T. disegnano, G. suona l’armonica convinto di passare inosservato e G. attacca le figurine delle Principesse Disney su un album, curandosi di incollare  i doppioni sul muro… la lezione non può continuare in queste condizioni."
  • "Il suddetto alunno G. ci complimenta per il mio abbigliamento. La cosa non sarebbe dannosa alla fine della lezione, se si limitasse ad avvenire nel corso dei primi minuti, anzichè alla prima mezz’ora."
  • "L’unica a seguire è L. che afferma di annoiarsi."
  • "Noto la presenza in classe di un assorbente interno femminile. Stranamente, le più inorridite sembrano essere le ragazze."
  • "La classe 5C mi ha fermato in corridoio per pettinarmi con uno socpino da WC… scopro dai colleghi che esso è presenza costante in classe durante la didattica e che ha anche un nome: CHARLES."
  • "La classe impiega costantemente le stampanti dela scuola per stampare immaigni dei cartoni Disney."
  • "Gli alunni riproducono il kamasutra nell’armadio a muro di classe utilizzando le Barbie."
  • "Al mio ingresso in classe trovo una testa di bambola mozzata sulla cattedra, appesa per i capelli al bonsai secco che ormai fa parte dell’arredamento."

Mi mancherà tutto questo cazzeggiare allegramente, – tanto con la media del 6 si passa -, ma…
…tutto sommato è bello aver finito, fare lo zaino dei libri da portare a vendere, sgombrare la camera (di Dede) da tutto il mio ciarpame scolastico, cercare di decidere cosa tenere e cosa no…
Posso tornare a vedere Robin Hood come il mio personaggio letterario preferito, e non come l’argomento della mia tesina da esporre in Power Point.
Il mio solo compito fino a venerdì è dare conforto a chi deve ancora andare sotto torchio, organizzare insieme a Valerio & CO la cena di classe con tutti i prof (buoni) e anche la proiezione del documentario di Terza Area che forse potrà vedere la luce!
Certo mi mancherà molto di tutto ciò che è scuola, che come l’ha definita oggi Valerio è "una cuccia bella calda" (il 1 di luglio vorrei anche vedere!), ma ora come ora non posso che definirmi felice di essere fuori…

Published in: on 1 luglio 2009 at 16:46  Lascia un commento  

Fine della DISINTOSSICAZIONE

Ma salve! Vi siete accorti della mia assenza in queste 2 settimane… forse sì, o forse no!
Beh, io mi sono accorta della mia: oltre alla marea di mail (molte di spam, altrettante di Facebook), che ho trovato nella casella di posta elettronica ho anche notato che la gente in questo periodo aveva ricominciato a contattarmi telefonicamente nel momento del bisogno.
Ottima cosa, un buon ritorno all’era pre-msn.
Pessima cosa è invece il fatto che il mio preziosissimo hard disc da 40 gb diviso in 2 sia andato distrutto, facendomi perdere moltissime foto, intere pagine di word, molti video e altrettanti mp3.
Io fortunatamente non sono del tutto rimbecillita e SO che i computer sono creature infami quanto fragili, per cui possiedo molti CD e DVD che contengono il materiale ormai perso. Ma le foto e i video più recenti non erano ancora stati archiviatiper cui sono irrecuperabili.
Anche la tesina per la maturità è tra il materiale che si è salvato dalla distruzione, in quanto l’avevo copiata su chiavetta (sia in word che in poer point) IL GIORNO PRIMA del fattaccio per andarla a stampare a scuola… culissimo, no?
Sto cercando di rendere più simile possibile al suo predecessore questo macchinario completamente rimesso a nuovo, e per ora ci sono quasi riuscita.
In sua assenza comunque ho riscoperto i piccoli piaceri della vita.
Ho vissuto un’altra vita in queste 2 settimane: ho DISEGNATO, ho camminato, ho messo in ordine casa, ho CUCINATO (sì, ho imparato finalmente!), sono USCITA, ho fatto ACQUISTI, sono andata alla FESTA dei FIORI (una specie di Carnevale a San Giorgio dove dai carri lanciano fiori al posto dei coriandoli, e ho un vaso ancora pieno di garofani ancora freschi!), ho preso aria come i tappeti, ho LETTO un tomo di 700 pagine in 3/4 giorni!!!
E a questo proposito vorrei ringraziare Ilaria, la mia patatona, che la sera prima della FESTA dei FIORI mi ha prestato  "Il Cavaliere d’Inverno" di Paullina Simmons: ti adoro Pat! Mentre il resto del mondo impazzisce con "Twilight" io e te siamo immuni perchè abbiamo la nostra SAGA da sostenere.
Una volta procuratami gli altri 2 tomi (ma perchè una storia deve durare per forza o 3, o 6 libri?) mi chiuderò in casa e non farò altro che leggerli fino all’epilogo dell’ultimo, sperando che non valga la triste regola dei seguiti.
Sì studierò, infatti conto di leggerli dopo gli orali, prima della partenza per Berlino con l’uomo.
Mi attendono poche settimane di studio intenso, o almeno così dovrebbe essere, e poi un’estate ricca di novità rispetto alle precedenti.
Vacanze all’estero, maggiore indipendenza, la preparazione per l’Università, un LAVORO??? Almeno così sembra…
Comunque mi siete mancati voi che state di là dallo schermo… DAVVERO!
Published in: on 20 giugno 2009 at 13:13  Commenti (2)  

Reduce dalla CENA delle ELEMENTARI

Venerdì sera grazie a Facebook abbiamo organizzato la cena delle elementari.
Evidenti difficoltà nell’organizzazione, ma alla fine siamo riusciti, ed eravamo in 7 su 25.
Pochi ma buoni, l’ho sempre detto che le tavolate troppo lunghe sono dispersive e non si riesce a comunicare con tutti.
Così invece i momenti AMARCORD e i flash che colpivano a turno tutti sono stati condivisi da tutta la mini-tavolata.
 
ma col senno di poi era gravissimo che la maestra ci picchiasse
era grave anche che ci facesse fare il coretto "CICCIO BOMBO CANNONIERE" contro uno, e se non cantavi cazziatone …
tu eri il cocco della maestra, è venuta alla tua comunione e non alla nostra
e tutti i trascorsi amorosi? parliamone
avevamo lo scottex con le poesie in classe, io le lasciavo sempre sul suo banco,
e ho ancora quello che mi è tornato indietro con scritto:
LASCIAMI IN PACE, NON MI PIACI
e la festa di compleanno di Burghy dove non è andato nessuno
la maestra che non ci lasciò andare in cortile con la neve mi ha segnato
chi è che svenne e sboccò in classe dopo la mensa?
a che serviva darci il pane integrale a mensa contro l’obesità infantile se poi ne mangiavamo lo stesso 6 fette?
e a quella festa da Mc Donalds dove lui là mi azzannò un polpaccio?
e quando lei si ruppe un braccio e arrivò in classe la brandina?
ma quella che ha pianto per tutto il primo anno perchè non voleva lasciare la mamma, chi era?
io mi ricordo che il cinese che era con noi in quinta una volta pisciò rosso
… tu eri l’unico che andava a scuola da solo in bici alle elementari …
io alle feste di compleanno non sono mai venuto
e quando tuo padre venne a farci lezione di ginnastica perchè la maestra non voleva mettersi in tuta?
io mi ricordo che il teppista tutto sommato era un tranquillone, ogni tanto lo beccavo ad annusarmi i capelli perchè sapevano di albicocca
e quando lui lanciò il vocabolario in testa a lei, trauma cranico e mille casini con la madre
io mi ricordo il maestro che a fine giornata lanciava le merende, e se non le prendevi al volo ti insultava
… ma che fine hanno fatto gli altri? …
 
Una serata bellissima, passata a ridere di noi stessi 10 anni fa, e degli assenti (perchè ci sta sempre! Così imparano a dare buca!).
 
E adesso che solo 3 su 7 sono riusciti a diplomarsi l’anno previsto, adesso che ci muoviamo in macchina, ci ubriachiamo, prenotiamo i ristoranti da soli, abbiamo Facebook e cellulari enormi, forse un po’ di feste da Mc Donalds, Pokemon, grembiuli inamidati, e panini con tavoletta di cioccolata in mezzo non ci farebbero male.
Con alcuni magari si continuerà a sentirsi, altri rimarranno solo nomi nell’elenco amici di Faccialibro, ma per un venerdì sera così sono contenta che mi siano arrivate 121 mail di commenti alla foto di quinta che ho caricato io (non è furbissimo chattare nei commenti di una foto, sappiatelo per la prossima volta…).
Grazie a chi c’era e anche a chi non c’era e ci ha permesso di stare attorno a un tavolo da 7.
 

 
Published in: on 26 aprile 2009 at 10:29  Lascia un commento  

Capodanno 2008-09: cose da ricordare

Cimici sulle tende, tacchi che fanno male,"Sandy perchè hai versato volutamente il purè sulla tovaglia?", moon boot, battaglia a palle di neve con tanto di feriti,"Quello stronzo del vicino non ci lascia il terrazzo per fare i botti!", coppie che si imboscano, coppie che rispuntano in sala spettinate dopo mezz’ora,"Guarda quanta neve c’è!", caspi di insalata fatti sparire a morsi in 10 minuti, il caffè di Beppe che vogliono tutti, dvd de "I Goonies", occhi assonnati, occhi allupati, "Ale ma perchè devi fare casino?", la neve dura che non permette di fare bene il pupazzo, la botte da 5 litri di Heiniken, le 5 Guinness che chissà chi se le è seccate, lo slittino fabbricato in cantina con la cassetta della frutta,"Porky Troy!", l’albanese e il marocchino che litigano, le foto buie, le foto col flash che fanno schifo, le foto tagliate e io che mi incazzo, "Sara fai un video!" Ma non sono l’unica con la macchina fotografica, cazzo!, libri da leggere per la Comaschi che nessuno ha aperto, orecchini da distribuire tanto io non li porto, donne che si piastrano a vicenda, donne che si litigano il bagno, donne che del bagno se ne fregano tanto vanno in quello giù, Frè che in cucina non vuole nessuno, Fillo che è l’unico che in cucina ci può stare, Ale e Sandy che son quelli che spariscono più spesso, Ele e Beppe che sembran quelli più tranquilli, ma sotto sotto…, Sara e Alessandro nella camera dei nonni che sono quelli che arrivano tardi e vanno via presto perchè lui lavora, Erica infoiatissima con la compilation di Natale anche se è capodanno e Kulz preoccupata perchè lo pseudouomo lasciato a casa non la richiama e angoscia tutti col conto alla rovescia cominciato alle 11.
 
Speriamo che il 2009 prosegua come è iniziato…
 
BUON ANNO a TUTTI!!!
 
PS: Morale di questo anno appena concluso –> se sesso e procreazione non fossero correlati tra di loro sarebbe tutto molto più semplice.
Published in: on 2 gennaio 2009 at 12:36  Commenti (2)  
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