chiamatemi OBELIX

Una settimana fa mi sono aggregata ai miei e al loro gruppo di amici per una gita di un organizzata di un fine settimana a Torino.
Mi diverto sempre quando sono con la loro compagnia di gioventù, ci sono personaggi spettacolari, a cui basta una parola per far ridere me e Dede per settimane. E inoltre sapevo che in loro compagnia sarei riuscita ad andare al museo del cinema a spese dei miei e che soprattutto avrei mangiato in quantità impressionanti le specialità del nord Italia. Il cibo è per me richiamo fortissimo e alla vista dei menu fissi dei ristoranti dove ci saremmo rifocillati non ho saputo resistere. Elencherò di seguito i suddetti menu e anche la colazione da albergo che ho personalizzato la domenica mattina.
PRANZO di SABATO
Involtino di roastbeef con scaglie di Castelmagno (ne ho presi 3) – Sfogliata di Asparagi in salsa di fonduta di toma (più mezza porzione di Dede) – Maltagliati ai funghi porcini (fatto il bis) – Cosciotto in salsa di Arneis con contorni – Dolce locale al cioccolato – Caffè, Acqua e vini inclusi (tanto vino)

 

CENA di SABATO
Aperitivo leggermente alcolico con pizza in quadratini, Finissima di coniglio alla torinese, Tortino di porri (più porzione di Dede),
Bagna cauda alla contadina con verdure dell’orto (son stata una delle poche a finirla), Agnolotti in brodo, Dolce locale al cioccolato, Acqua e tanti vini inclusi (niente caffè, sennò chi dorme?)

COLAZIONE di DOMENICA in ALBERGO
Panino con formaggio, mortadella e prosciutto cotto, scodella di ananas sciroppata in pezzi, tazza di caffè americano, 3 bicchieri di succo d’arancia, 4 cioccolatini, 2 amaretti e mezza brioche alla crema.

PRANZO di DOMENICA
Affettati misti piemontesi (ho supplicato il cameriere di lasciare la portata sul tavolo anche dopo l’arrivo dei primi) – Vitello in salsa tonnata -
Delicatezza con fonduta (più mezza porzione di Dede)- Risotto al barolo – Agnolotti saltati in padella - Brasato al Barbaresco con contorni di stagione (il contorno era la polenta al forno, e visto che non mi fa impazzire ho pensato bene si insaporirla con gli affettati di prima… è stata un’ottima idea) - Dolce locale - Caffè, Acqua e vini inclusi (tanto, ma tanto vino)

CENA di DOMENICA (a casa)
Un’arancia

chiamatemi OBELIX
Published in: on 26 febbraio 2010 at 14:27  Commenti (7)  

Natale Influenzato

Se l’anno scorso il mio Natale era trascorso tutto sul divano di Faenza, senza fare altro che mangiare e leggere i libri assegnati per scuola E NON, direi che quest’anno la situazione è stata un ATTIMINO diversa.
Nel senso che appena entrata in casa dei parenti a Faenza, tardo pomeriggio del 24, ho sentito addosso tutto il freddo che nei giorni precedenti attribuivo al riscaldamento basso che mio padre si ostina a tenere perchè CONSUMA, mi sono provata la febbre e… SORPRESA: 38 e mezzo! Non è scesa al di sotto di tale temperatura per 2 giorni, se non la mattina del 26 quando, con 37.1, mi sembrava di stare in formissima!
Vigilia e Giorno di Natale mi sono sembrate lunghissime giornate quindi, e non in senso positivo, considerando anche la notte in bianco che ho passato in mezzo (c’è stato un momento in cui, presa dal delirio, ho addirittura creduto di vedere gli elefanti rosa di Dumbo, ma credo fosse solo una rimembranza di tutte le volte che ho visto il video su YouTube). Non mi è ancora passato tutto, da stamattina ho consumato un rotolo e mezzo di carta igienica a furia di soffiarmi il naso, ma per Capodanno DEVO riprendermi! Passi Natale, ma Capodanno NON SI PUO’ PASSARE A LETTO!
Passando ad argomenti più gai, commentiamo i regali.
Come prevedevo, molti hanno seguito scrupolosamente le mie direttive e mi hanno regalato solo CIBO!
(Ele tranquilla: di Baci Perugina al liquore ne sono rimasti 7… come vedi IN CASA NOSTRA NON VA MAI A MALE NULLA!).
Alessandro, preso dalla follia probabilmente, ha portato regali per TUTTI noi di casa, escluso il criceto, che data la sua inutilità non si merita che una buccia di mela in più!
L’ho visto salire le scale la sera del 23 (Alessandro, non il criceto) con un’ENORME cesta natalizia, di quelle con dentro spumante, pandoro, ogni sorta di cioccolatini, biscotti, svariate tavolette di cioccolata di diverso tipo, e altre follie alimentari. (commento di mio padre: "MA TI SEMBRA CHE LE NOSTRE PANCIE ABBIANO BISOGNO DI TUTTA QUESTA ROBA? VUOI MANTENERCI COSì PINGUIFORMI???" Io ovviamente sono esonerata da questa definizione, ma per gli altri membri della family è più che azzeccata)
A Dede (sì, ha fatto il regalo anche e lui, ma perchè???) il mio uomo ha portato una versione ridotta del Guinness dei Primati e a mia nonna una gigantesca scatola di cioccolatini pralinati.
Fino al completo smaltimento di tutto ciò, il problema "DOVE METTIAMO TUTTA QUESTA ROBA?" rimane.
A me ha preso una cintura: utile, data la taglia tipica dei jeans che porto, poco ingombrante, e semplice: AZZECCATO!
A Faenza la mattina del 25, ho aperto gli altri regali, quelli del parentado, che forse sono i più impegnativi.
Il calendario 2009 di Lupo Alberto (ok, non è quello da 30 € coi rugbisti nudi, ma alla fine mi serve più che altro per scriverci i compleanni degli amici e gli impegni, e con l’altro sarei troppo distratta), il DVD di Kung Fu Panda (più di mia mamma che mio, secondo me), il DVD di Eugenio Finardi in concerto che abbiamo montato di stage io e il mio amore (compratelo tutti, regalatelo in giro, notate il dinamismo degli stacchi e delle dissolvenze!), e… IL CELLULARE NUOVO! So cosa state pensando voi che mi conoscete: come ho potuto tradire così il mio amico TELEFONINO, che mi serviva fedelmente da 6 anni, e incurante dei vostri cambi di cellulare quasi semestrali continuava a fare dignitosamente il suo lavoro…? mi sento già abbastanza una merda di mio, quindi non fatemelo pesare troppo, ma… volevo una sveglia che mi svegliasse con una melodia dolce, con una canzone scelta da me, non con un rumore fastidioso e ripetitivo, nè con mio padre che mi urla "GIU’ DALLE BRANDE!", nè con mia nonna che mi sibila nell’orecchio "Beh, ma non vai a scuola?"… una musica che non fosse terrificante all’ascolto il mio TELEFONINO non poteva darmela… quindi l’ho cambiato.
Penso gli farò un VIDEO TRIBUTO, di quelli che passano al TG1 quando muore qualche datato personaggio dello spettacolo: dopo 6 anni di fedele servizio se lo merita!
Tanto SO che tornerà a nuova vita… i cellulari di oggi e non fa eccezione quello che ho comprato, sono calcolati per rompersi subito dopo la data di garanzia e cosa credete che andrò a usare non appena la mia costosissima sveglia si romperà??? BWABWABWA!
Non è un addio, amico TELEFONINO! Solo un arrivederci!!!
Piccola nota sui regali che tutta la famiglia ha ricevuto da mia nonna, quella che sta qui, dall’altra parte del pianerottolo, che tutti i giorni vede il bordello che c’è in casa e che sa BENISSIMO che non sappiamo dove appoggiare la roba…
Ecco, quella nonna lì, la mattina del 24, prima che partissimo per Faenza si è presentata in casa con un sacco e una sporta di roba, impacchettata e non.
Che siano impacchettati o no i suoi regali fa poca differenza, tanto se anche sono avvolti in carta da regalo, 2 secondi prima che uno li apra lei dice a gran voce cosa c’è dentro… e poi si porta via la carta per utilizzarla l’anno dopo!
Comunque, tra la moltitudine di orecchini "cheliregalialletueamiche", profumi dalla provenienza incerta che nessuno in casa usa, e vestaglie che tutti hanno smesso di portare da tempo immemore, io noto che c’è ancora una scatola, NON IMPACCHETTATA ma chiusa. Come al solito il destinatario non si sa chi sia.
La apro, osservo il contenuto, e tiro fuori con un certo timore della reazione dei presenti un GIGANTESCO, e PESANTISSIMO TORO DORATO su base di legno (stile tapiro) in posa minacciosa.
Siamo tutti sconvolti, nessuno ci crede, Dede lascia la stanza, mia nonna se ne esce con "Non siete del segno del Toro tu e tuo padre?", e prima che qualcuno dica qualcosa salto su con: "Questo va ad arredare la casa in montagna, INSIEME A TUTTO IL RESTO!"
Mio padre non ce la fa, è più forte di lui: "MA CHE CAZZO CE NE FACCIAMO DI QUEL COSO?! E soprattutto… DOVE LO METTIAMO??!!"
 
Buone Feste a tutti.
 
Chi si aspettava gli auguri da me e non li ha ricevuti mi scusi, ma ero troppo occupata a tentare di sopravvivere alla febbre a 39,7
raggiunta il pomeriggio del 25 per pensare alla festività in corso.
Published in: on 27 dicembre 2008 at 12:27  Commenti (3)  
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